Michele Pastrello

"Il giorno in cui cominci a comprendere quello che sai è il giorno in cui inizi veramente a vivere", diceva il maestro spirituale indiano Nisargadatta Maharaj. Con questa frase possiamo tradurre il percorso artistico di Michele Pastrello, un regista  che ha intrapreso un cammino artistico molto personale e ricercato. I suoi "microfilm"  sono un concentrato di evocazioni introspettive, esistenziali o filosofiche. Ha riflettuto sulla custodia della memoria (Nexus), oppure quello sull'incontro con il bambino interiore (The Little Child). Oppure ancora Sensorium Dei, riflessione criptica sul rapporto tra Tempo e ricerca filosofica, o The Key (Il viaggio), sull'auto-guarigione. In questi suoi lavori, tutti fruibili nel web sul suo canale YouTube, il regista affronta sempre e rigorosamente tematiche legate alla condizione umana. È come se Michele ne individuasse le fragili impalcature (che siano l'amore per se stessi, la solitudine, la ricerca introspettiva fino persino all'incontro col bambino interiore) e le faccia vacillare, permettendoci di porci domande su noi stessi o di aprire gli occhi su cose che non abbiamo il coraggio di vedere." WSIMag

Regista e musicista, Michele ha elaborato un percorso artistico peculiare. Impara a suonare il pianoforte giovanissimo ma preferisce mettersi dietro la macchina da presa e raccontare cosa si cela dentro l'animo umano. Dei suoi video artistici ne hanno scritto importanti magazine, da Wired a GQ, da Il Fatto Quotidiano a Linkiesta, da Il Manifesto a GreenMe.

L'anima fa rumore è il suo esordio come musicista, rendendo giustizia alla prima arte alla quale, da piccolo, si era avvicinato. L'anima fa rumore è un disco musicale in cui Michele continua il suo "processo" di osservazione della condizione umana, questa volta attraverso parole e note musicali.