Sei fatta di donna: Marielle

12.12.2019

«Non avrei mai immaginato che sarebbe successo. Siamo cresciute in mezzo alla povertà, dove le donne, normalmente, non godono del minimo rispetto. Un giorno, avevamo più o meno dieci anni, abbiamo notato un uomo che stava picchiando sua moglie. Non ci abbiamo pensato due volte e gli siamo saltate addosso per fermarlo. Ora che mi soffermo a riflettere, è stata lei che mi ha preparata ad essere ciò che sono.» Queste sono parole della sorella di Marielle Franco. Chi era Marielle? Cresciuta indigente nelle favelas di Rio De Janeiro, da quei luoghi non ha mai voluto andarsene. Nera, bisessuale, povera, in una realtà, quella brasiliana, in cui le donne che campano in condizione di povertà e nelle zone rurali sono costrette ad accettare retaggi culturali che le confinano ai lavori di casa e poco più. In un Paese in cui, ogni anno, qualcuno vorrebbe far passare una legge radicale contro l'aborto. Marielle ha trascorso la sua breve vita nelle favelas, unica donna nera riuscita a farsi eleggere tra i 51 consiglieri di Rio, nonostante metà della popolazione sia di origine afro. Agendo legalmente per la difesa dei diritti delle donne (che sulla carta in Brasile, ci sarebbero) e per monitorare la problematica questione razziale - inasprita per via dei poteri speciali della polizia federale a Rio per la "guerra alla droga" - si è attirata molti nemici. Il bel sorriso di Marielle è stato freddato da quattro colpi alla testa nel 2018. I mandati non sono mai stati trovati. Aveva 38 anni. 

"Le rose della resistenza nascono sull'asfalto." era solita dire.